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giovedì 8 gennaio 2015

Altro che WhatsApp...

Oggi voglio raccontarvi una storia.

C'era una volta una 13enne che bionda che ricevette in regalo un telefono cellulare nel lontano 1998. La ragazza, non sapendo come utilizzarlo, decise di tenerlo spento pur avendo distribuito per mari e per monti il suo numero. Qualche mese più tardi, la giovane donna, decise di premere sul tasto dell'accensione di quell'orrendo aggeggio nero dalla lunghissima antenna, per scambiare quattro chiacchiere con le amiche e per essere sempre raggiungibile dai propri genitori.



Un bel giorno quel misterioso oggetto firmato Motorola emise un segnale acustico differente, un suono fino a quel momento mai udito dalla ragazza la quale, sconvolta, prese tra le mani il telefono cellulare e scorse una piccola bustina lampeggiante.
Dopo aver premuto a caso il 90% dei tasti presenti su quell'obsoleto mezzo di comunicazione, la biondina poco sveglia si trovò davanti un messaggio d'amore, inviato da un numero a lei sconosciuto. Questo enigmatico corteggiatore invitava l'ormai 14enne a lasciare il suo fidanzato per LUI.
La giovane donna, colpita da tanta sicurezza, intraprese una conversazione poco audace, ma certamente vivace, con questo misterioso interlocutore.  I telefoni cellulari cominciarono ad evolversi e la bionda teen-ager optò per un modello esteticamente più accettabile, il cui suono veniva confuso con quello di altre persone in strada, al bar, in pizzeria e tra i banchi di scuola.



Il ragazzo del mistero, giorno dopo giorno, rivelò con rebus, citazioni e indizi la propria identità.

La ragazza lasciò il suo fidanzato, corse tra le braccia di questo gentiluomo che la conquistò con frasi tratte dai monologhi di Dawson e si fece prendere per i fondelli per tutti gli anni del liceo.

Tuttavia la giovane donna, ricorda ancora con estrema emozione il trillo che, sull'obsoleto telefono cellulare, segnalava l'arrivo di un nuovo sms e l'inizio di un nuovo batticuore.

martedì 30 settembre 2014

La guerra dei like



Questo è un post di denuncia, non parlerò di numeri, di visualizzazioni, di fan comprati o di like arabi, io voglio solamente scrivere nero su bianco che siamo diventati tutti dei perfetti imbecilli.

Mi sento già meglio!

Se fino a qualche anno fa quando perdevamo interesse per qualcuno, affrontavamo un litigio con un amico, smettevamo di frequentare un ragazzo, le reazioni erano dettate dall'impulso, dalla rabbia del momento, oggi sono ponderate, ragionate e assolutamente prive di qualsiasi passione.

Riflettiamo:

2004

- Gli ho mandato un sms, non mi ha risposto, non lo cerco più.

2014

- Gli ho scritto su whatsapp, ha visualizzato, non ha risposto, guarderò per ore la finestra della nostra chat in attesa che torni online per poterglielo rinfacciare (un giorno, chissà)

2004

- Eravamo tanto amiche, poi mi ha allontanata e adesso frequenta una tizia che odio. CHE STRONZA, una così meglio perderla che trovarla.

2014

- Eravamo tanto amiche, poi ha smesso di mettermi like e li mette a quella tizia che odio. BENISSIMO, non le metterò mai più mi piace anzi sai che c'è? Smetto pure di seguirla su Instagram.



2004

- Il mio ragazzo non risponde al telefonino, quando torna a casa gliene dico 4!

2014

- Il mio ragazzo non risponde al telefonino, controllo subito quando è stato online l'ultima volta su Whatsapp, su Facebook, controllo tramite Segui Già se ha messo qualche like su Instagram e per sicurezza attivo il Trova Iphone.



Stiamo degenerando, siamo una generazione che ha perso di vista le cose importanti come urlare uno contro l'altro faccia a faccia, negare il saluto a chi ci sta antipatico e parlar male con le amiche di "quella cretina" facendoci sgamare come delle stupide oche.
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