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mercoledì 9 settembre 2015

Mi manca Max Pezzali, lui mi capiva

L'altro giorno ho ricevuto un'aspra critica qui sul blog, una persona ha commentato negativamente la mia bio dandomi dell'idiota e della rincoglionita. Hai ragione amico hater e sai perchè? Perchè da una che ritiene "Ciao Belli" il proprio programma radiofonico preferito non ci si può aspettare nulla di buono.

Un paio di giorni fa, a bordo della mia scattante Yaris rossa, stavo recandomi dal nutrizionista ascoltando (appunto) Radio Deejay con la speranza che le stronzate di Dj Angelo & Co. potessero tirarmi su il morale in vista del controllo del peso. All'improvviso un suono a me familiare e una voce amica hanno rievocato una miriade di ricordi.
Max Pezzali cantava La Regola Dell'Amico, "se sei amico di una donna non ci combinerai mai niente" e io non potevo far altro che dargli ragione come, del resto, ho sempre fatto ascoltando i suoi pezzi.


Da adolescente ho desiderato qualcuno che mi facesse Innamorare Tanto e che fosse il mio Supereroe, ho sognato che il ragazzo del mio cuore mi scrivesse Una Canzone D'Amore Per Farmi Addormentare, Solo per Me, Solo per Meeee...
Max mi capiva.
Max CI capiva.

Sapeva quando era il momento giusto per piangere, interpretava al meglio le nostre lettere strappalacrime (con lacrime rigorosamente finte fatte di sale sciolto nell'acqua e gettate casualmente sul foglio) che puntualmente il ragazzetto delle medie buttava nel cestino della classe, dopo essersi fatto una grassa risata con i suoi amici. 
Max ha sempre saputo che prima o poi saremmo cresciute, lui per primo ha scoperto la Friendzone e ci ha dato modo di utilizzarla a nostro vantaggio, Pezzali era convinto che ognuna di noi sarebbe diventata una Regina del Celebrità.

Il mio romanticismo smodato, il mio grande sogno, il mio passato, li devo tutti a te Max e no, Non Ho Nessun Rimpianto.


Se volete piangere insieme a me CLICCATE QUI.

giovedì 21 maggio 2015

Cosa ci insegnano Beyonce & Nicki in soli 30 secondi

Si chiama Feeling My Self ed è il video che ha procurato, in soli 30 secondi, un brusco calo dell'autostima femminile globale se non addirittura interstellare. Se una di noi andasse al mare con quelle cosce e quei sederi, strizzata dentro un costume forse troppo piccolo e troppo appariscente, probabilmente verrebbe additata come grassona del mese, ma loro due sono un'esplosione di sensualità cafona, tra Big Mac e oro giallo.



Insomma Beyonce e Nicki Minaj ce la fanno a farcela e su questo non ci sono dubbi.

In soli 30 secondi, le signore, ci danno una lezione di stile che Enzo Miccio ubriacati di piselli odorosi e levati proprio. Potete vedere QUI i 30 secondi che anticipano il video ufficiale.

La giacca college è il nuovo blazer


Quest'anno al mare solo costume intero 




Il make-up naturale è per le perdenti





lunedì 2 febbraio 2015

40 anni nel mito, come la Golf e la Disco Music

Ci sono oggetti, ma soprattutto persone che hanno definito il proprio tempo, senza i quali la comunità cui appartengono non avrebbe vissuto nello stesso modo, non avrebbe pensato o sognato allo stesso modo. Questi sono divenuti dei veri e propri miti, hanno reso gloriosa l'epoca durante la quale hanno vissuto e sono entrati a far parte della storia.



Esistono tanti tipologie di figure mitologiche, le divinità che io venero appartengono al mondo della musica perché senza certi fenomeni del pop, del rap o del rock niente (o quasi) di quello che vediamo, ascoltiamo e vestiamo oggi sarebbe mai esistito.
Negli ultimi 40 anni una quantità impressionante di artisti, cantanti e musicisti, ha imposto il proprio nome e il proprio stile alla società del periodo, rimanendo comunque in voga anche nei tempi a venire. Esempio lampante di questa teoria è la disco music che ha festeggiato il 40esimo compleanno nel 2014.

Avendo dei genitori molto giovani, non posso certo dirvi che la passione per questo genere musicale mi sia stata tramandata, dubito che mia madre a 10 o 11 anni potesse ballare a ritmo di Ring My Bell. Io conosco i successi di quel periodo perché sono rimasti nella storia, perché i dj ce li propongono ad ogni serata e perché non c'è pubblicità che non tragga spunto dalla musica del passato.
Corsi e ricorsi della moda e della musica, così è cresciuta la mia generazione, rievocando successi e mantenendone vivo il ricordo. Il mondo della disco music si aggiorna e cresce, rendendo sempre onore agli artisti che diedero i natali a tutto questo: i Bee Gees, Donna Summer, Gloria Gaynor e molti altri ancora.

Se i miei genitori erano troppo giovani per la disco music negli anni '70, non lo erano negli '80, periodo in cui io venni al mondo e durante il quale questi due sbarbatelli si divertivano a scarrozzarmi in giro per la città a bordo di un'indimenticabile Volkswagen Golf arancione. In macchina ascoltavano Madonna e Michael Jackson, ma anche qualche successo italiano, ricordo tra tutti Pino Daniele.



La loro musica, in particolare mi riferisco agli ultimi due, resterà nel cuore di tutto noi per sempre e sicuramente il fatto che loro non ci siano più li rende immortali ai nostri occhi. La macchina dei miei genitori, l'eccentrica Golf Arancione, ci ha accompagnati per molti anni e non la dimenticherò mai!
Quello della Volkswagen è un caso straordinario di capacità di cambiamento che non ha pari nella storia dell’automobile. Nel 1974 la Volkswagen rivoluzionava se stessa, interrompendo la gloriosa produzione di una delle auto più vendute al mondo: il Maggiolino. C’era bisogno di qualcosa di nuovo, un’automobile in grado di guardare al futuro e che rispondesse a nuove esigenze: una vettura compatta, senza essere un’utilitaria, spaziosa dentro e piccola fuori, piacevole da guidare e da possedere. Il designer italiano Giorgetto Giugiaro progettò un’automobile che racchiudeva in sé i valori storici del marchio e ci aggiunse un design italiano e moderno a due volumi, sobrio e sportivo allo stesso tempo. Nacque così la Golf, un’auto trasversale, desiderata e voluta da categorie di persone molto diverse tra loro. C’è n'è una per ogni italiano ed è proprio per questo motivo che Golf è diventata un’icona al pari di Blondie o del surf pop dei Beach Boys, un mito che si rinnova, non si appanna e rimane vivo grazie al miglioramento continuo e all’innovazione.


 La Golf è un punto fermo, una certezza, come quella canzone che certamente il dj ti farà ascoltare, o come quella foto con i miei genitori che, seppur sfocata e appannata dal tempo, resterà per sempre in casa mia, nella sua bella cornice.

Ascoltando: Kung fu fighting - Carl Douglas

martedì 7 ottobre 2014

Hai Notizie Di Me? Fuori il nuovo singolo di Gianluca Vitiello



Un paese lontano dall'Italia, lontano dalle nostre abitudini, lontano dai nostri problemi, lontano da noi. Le atmosfere del Giappone hanno ispirato Gianluca Vitiello nella realizzazione audio e video del suo nuovo singolo, uscito oggi in esclusiva su Radio Deejay.

Il video (che potete vedere QUI) è stato interamente girato a Tokio da Emanuele Cerri e trasmette quel senso di solitudine tipico della nostra società, caratteristico di quest'epoca smartphonica che ci connette a tutti, ma non ci lega a nessuno. Uno spazio immenso, una città tanto amata, una marea di sconosciuti e poi un uomo e la sua musica.

Questo è Hai Notizie Di Me? Il nuovo singolo di Gianluca Tripla Vitiello, speaker di Radio Deejay che da anni conduce Dee Notte insieme al collega semi-omonimo Nicola.
Gianluca, appassionato di musica da sempre, ha fatto parte del gruppo Kontrada formazione storica della scena Hip Hop napoletana.
Nel 2011 è stato parte del progetto Biscuits pubblicando l'album omonimo per Black Needle.
Da un paio d'anni ha un suo blog di lifestyle con un occhio di riguardo alla scena street per quanto riguarda arte, musica, fotografia e abbigliamento, Deejaynellarmadio.



Ho avuto il piacere di conoscere meglio Gianluca nel corso degli ultimi mesi, molti particolari ci accomunano, dal banale amore per sneakers e cappellini snapback a quel profondo senso di smarrimento che la tecnologia ogni giorno ci fa provare sulla nostra pelle e soprattutto sul nostro cuore. La differenza tra me e Gianluca è che, almeno lui, ha trovato il modo di esorcizzare con la musica questi diavoli moderni.

Tra pochi giorni potrete acquistare il brano su iTunes e negli store online.


giovedì 27 febbraio 2014

Da Quicksilver le nuove cuffie QS-1, mi servono!



In principio era il Walkmen e le cuffie erano sottili e con gli auricolari ricoperti di gommapiuma (a volte colorata!), poi arrivarono i lettori CD portatili e più grande era "lo strumento", più piccoli si facevano gli auricolari.
Oggi, nell'era dell'ostentazione, le cuffie sono diventate grandi, grandissime, enormi, pronte ad emulare quelle dei dj più famosi, mentre i lettori mp3 (vedi mini ipod) pian piano diventano sempre più invisibili.

Per poter VERAMENTE imitare i migliori dj occorre non solo una discreta cultura musicale (vabbè, mica possiamo permettercela tutti), ma anche una certa comodità e praticità nell'indossare con naturalezza le cuffie.
Quicksilver, in collaborazione con il prodigio francese della scena techno Victor Aime ha pensato bene di risolvere (quasi) tutti questi problemi irrisolti, creando delle cuffie a prova di dj.



"SENTIRE LA MUSICA MA NON LE CUFFIE È L’IDEA CHE STA DIETRO LO SVILUPPO DELLE CUFFIE QS-1. COMBINARE LE PERFORMANCE AUDIO CON IL COMFORT."

Si perché avere delle cuffie grandi ed appariscenti, magari colorate o con pattern fantasiosi, fa veramente figo del 2014, ma quanto sei IN se non riesci a tenerle sulle orecchie per più di 10 minuti?



Le cuffie QS-1 possono anche essere utilizzate a livelli professionali, grazie ad un esclusivo sistema di cuscini intercambiabili, che consentono di passare facilmente da una modalità on-ear a una over-ear.
Insomma tra me ed il mio fidanzato Dj direi che queste cuffie proprio CI SERVONO!

Se crediate che possano servire anche a voi, vi invito a fare un salto su quicksilver.com.

martedì 19 novembre 2013

LOVERDOSE di PLASTICNOIR ed è subito ossessione


"PLASTICNOIR è la celebrazione del finto. L'eleganza del lugubre. Il fotogramma senza trucco di un'attualità truccata al botulino."

In un'epoca fatta di Barbie, gambe lunghe, buonismo e perfezione, potevo non innamorarmi di un progetto come Plasticnoir? La risposta è contenuta all'interno del testo di Loverdose.

Si tratta del primo pezzo italiano del gruppo sopracitato, nato nel settembre 2008 dall'incontro tra il produttore Valerio Vicentini (Vincent Tini) e la cantante-autrice Eleonora Stolfi (Miss E-Bubble). Il mix tra i due da vita ad un cross over tra l’electro-pop e l’indie, che fonde suoni analogici e digitali, dove i sintetizzatori si alternano a chitarre vintage. I testi provocatori, crudi, sfacciati vengono sottolineati da ricchissime sonorità, ma rimangono al tempo stesso scuri (noir).

Loverdose urla l'amore come sensazione sotto pelle, ossessione, dipendenza.

Vi mostro il video, con la regia di Elena Decorato ed i costumi di Federico Salesi.
Adesso cantate insieme a me!

mercoledì 20 febbraio 2013

ChicMusik, quando la moda incontra la musica


Quando vivi in una piccola cittadina come la mia, un vero talento lo riconosci subito.

Questo è il caso di ChicMusik, nato nella primavera del 2012 dall'estro vivace di Flaminia Quattrocchi, designer del gioiello, pittrice e scenografa e Giacomo Bono, appassionato di moda. Legati dall'amore per l'arte in generale ed in particolare per la musica, hanno scoperto che la bellezza ed il profumo nostalgico del vinile, può essere persino indossato.



Nasce così l'idea di recuperare veri vinili anni ’80 da un vecchio magazzino nell’interland milanese che, a causa di un fallimento, avrebbe dovuto smaltire questi amati e dimenticati oggetti musicali in una discarica. Se al fascino della musica d'altri tempi, quella vera, suonata con gli strumenti, graffiandosi le mani e sforzando ogni muscolo del corpo per la tensione, aggiungiamo le icone di stile che più hanno lasciato il segno, come Marilyn Monroe o Audrey Hepburn, il gioco è fatto.

Vi presento dunque le creazioni ChicMusik ed i suoi jewels, rifiniti con pietre semipreziose e ganci in ottone, pronti a rievocare in voi i migliori momenti musicali e stilistici che il mondo possa ricordare.



Il braccialetto in apertura è una limited edition ChicMusik che, personalmente, ho trovato adorabile. Le idee semplici a volte, colpiscono in maniera più diretta e meno impegnativa.

lunedì 5 novembre 2012

Nessuno qui è UNPRETTY, siete tutte BEAUTIFUL, brillate come FIREWORK perchè siete BORN THIS WAY.


In questi giorni mi sono sentita un po' fragile ed insicura.
Sarà il solito periodo del mese, sarà che ho perso il lavoro, saranno probabilmente tante cose... Fondamentalmente chissene dei miei problemi!



Tutto questo sconvolgimento, mi ha portata però casualmente a riflettere su quante canzoni siano state scritte per incoraggiare le donne.
Un inno alla bellezza interiore che aleggia dentro ognuna di noi, della quale spesso ci dimentichiamo.
Potremmo risplendere come le stelle nella notte più limpida d'Agosto invece, spesso, ci sentiamo come vecchi calzini senza elastico, abbandonati sul fondo dell'ultimo cassetto, quello che nessuno vuole aprire per la noia di piegarsi o abbassarsi.

Le TLC già negli anni '90, si lamentavano dell'insicurezza che gli uomini senza rendersene conto, trasmettono alle donne, criticandone il peso, le forme, il naso, l'abbigliamento, i capelli etc...

Nel corso degli anni, altre cantanti celebri hanno deciso di portare il loro sostegno alle ragazze di tutto il mondo.
Prima tra tutte Christina Aguilera, la quale probabilmente ha sempre sofferto di disturbi alimentari più o meno gravi, passando con estrema facilità da una taglia 38 ad una 46 tra un CD ed un altro.
YOU ARE BEAUTIFUL, NO MATTER WHAT THEY SAY.



Si sono alternate poi le più "moderne" Katy Perry e Lady Gaga, rispettivamente con Firework e Born This Way.
Tra l'altro come tutti ben sapete, miss Germanotta è stata protagonista di un servizio fotografico home made, nel quale mostrava "orgogliosa" il suo sovrappeso, augurandosi che più nessuna adolescente, potesse entrare nel tunnel dell'anoressia.
 


Io non ho mai scritto una canzone e suppongo che mai nessuno me lo lascerà fare ma, posso dare indubbiamente il mio sostegno morale a chiunque ne abbia bisogno.
Possiamo combattere la battaglia all'insicurezza ogni giorno.

Bassemagregrassebiondebrunerossealteconicapelligrassisenopiccolosedereflaccidoocchiazzurrinasodabefanagrandiocchialicollolungoorecchieasventola

TLC "Unpretty"





PERCHE' HO SCELTO NICKI MINAJ COME COPERTINA DEL POST?
Impariamo da chi ha fatto tesoro dei propri difetti!

mercoledì 31 ottobre 2012

CocoRosie armoniosamente angoscianti.

Adesso i musicologi, armoniologi, tuttologi, mi beffeggeranno anzi, per rimanere in tema, mi canzoneranno.
Ricordiamo sempre che io NON sono un critico musicale.




Io trovo questo duo statunitense, incredibilmente affine alla musicalità soave di Bjork.
Le ho conosciute relativamente da poco (sempre per il solito motivo che io povera oca, fortunatamente sono fidanzata con chi ne capisce) il  look insolito e la loro musica a tratti angosciante, mi hanno  immediatamente affascinata.
Il gruppo nato nel 2003, è formato da due eccentriche sorelle Bianca (Coco) e Sierra (Rosie) Casady.
Nate sul suolo americano, hanno ricevuto tutta la loro formazione musicale a Parigi, città che ha dato i natali anche alla formazione del duo musicale.
Le CocoRosie provano ad inglobare nel loro genere, chiamato "freak folk" il sound del blues, i ritmi dell'elettronica, il carisma dell'hip hop e la femminilità del pop.




Scelte da Miuccia Prada per  il party della NYFashion Week del 2008, da sempre vantano un profondo legame con la moda, nonostante il loro stile sia eccessivo e fuori dagli schemi, decisamente poco convenzionale e "fashion".
A volte indie, a volte pop ma sempre CocoRosie, in fondo è per questo che mi piacciono.


lunedì 29 ottobre 2012

Dal Girl-power al Pussy-power.


C'erano una volta le Spice Girls, femministe a modo loro, con abitini succinti e pettinature improponibili, completavano i loro osceni outfit con scarpe alte due piani e mezzo.


Poi arrivarono le All Saints che "never ever", zitte zitte, si facevano intrattenere e rallegrare da Robbie Williams ma, professavano una sensualità fatta di jeans orrendi e maglioni sdruciti.



Le Destiny's Child arrivarono come un fresco vento colorato e selvaggio, sopravvissute, indipendenti e molto "nasty".


Le 35 componenti delle PussyCat Dolls dimostrarono invece come, la voce di una, possa benissimo accompagnare le tette ed i culi delle altre, senza che nessuno possa mai dubitare delle loro doti canore.



Oggi è il turno delle Serebro.
Queste eccitanti educande dell'est.
Mi suggeriscono Serebro-lese ma non ho avuto l'onore ed il piacere di conoscere, dunque tengo per me queste considerazioni.
Vi lascio semplicemente con i best comments ever visualizzati sulla pagina Youtube del loro nuovo video.






martedì 23 ottobre 2012

Yo-Landi Vi$$er from Die Antwoord: kitsch is chic!

Le donne alieno mi sono sempre piaciute.




Mi riferisco a quelle magrissime creature, dalla pelle bianca come l'avorio, gli occhi grandi ed una serie di difetti così evidenti da diventare dei segni caratteristici di bellezza.
Rientra perfettamente in questa categoria Yo-Landi Vi$$er, ventottenne voce (vocina) dei Die Antwoord. 
Gruppo sud africano d'ispirazione decisamente hip hop e rave, formato fondamentalmente dal crazy vocalist Ninja, dall'invisibile Dj Hi-Tek e dalla tracannatrice di elio (per forza!) Yo-Landi Vi$$er.
Il loro lavoro è sostenuto dalla Zef Recordz, nome che ricorda il filone culturale che contraddistingue questo gruppo, ovvero lo Zef, movimento al quale sembra appartenere anche M.I.A.
Alla lingua inglese i Die Antwoord uniscono magistralmente l'afrikaans, un vero e proprio miscuglio di lingue derivante dalle varie colonizzazioni storiche.
Nel complesso risultano incredibilmente kitsch ed io li adoro.





Sarà che non capisco assolutamente nulla, sarà che devo farmi curare, sarà quel che sarà, a me piacciono e soprattutto mi piace lei!
Ascoltando i loro pezzi e guardando i loro video non posso proprio smettere di saltare, ballare, cantare e non riesco a trattenere quell'insana voglia di tagliarmi la frangetta!



mercoledì 17 ottobre 2012

Chi sono gli Hipster? Da dove vengono? Perchè?




lunedì 15 ottobre 2012

Cantate con me: GUCCI GUCCI!

Fino a 10 giorni fa non sapevo neanche chi fosse ma, come ho detto già altre volte, avere un fidanzato Dj mi fornisce molti spunti.





Natassia Gail Zolot, classe 1989, in arte Kreayshawn mi ha rubato il cuore.
Adoro il suo stile irriverente e la sua musica decisamente eccentrica.
L'ho amata al primo ascolto di "Gucci Gucci" (parliamo di moda... strano!) ma ho perso definitivamente la testa per lei, quando ho scoperto da dove nascono le sue influenze musicali.
Una vera e propria accozzaglia melodica che prende spunto dalle canzonette spassionate delle Spice Girls e dallo stile Hip Hop inimitabile di Missy Elliot.
Nominata già nel 2011 Best New Artist agli MTV Video Music Award, rimane ancora una perfetta sconosciuta sul territorio nostrano e dunque mi propongo come sua sostenitrice.




venerdì 24 febbraio 2012

New Talent: DemCas presenta Di Piombo

 Promuovere gli artisti locali a me più cari mi piace ed ormai lo sapete benissimo!
Oggi vi presento DemCas ed il suo Di Piombo in uscita proprio oggi.

Classe 1987, entra a contatto con il mondo dell' hip hop più o meno nel 2002, grazie all'ascolto di artisti commerciali americani come Eminem e Dr Dre ed italiani come Tormento e Fish e gli Articolo 31.
Frequentando la scena hip hop siracusana nei luoghi culto degli amanti del genere, la passione per l'hip-hop matura, anche grazie alla scoperta di artisti decisamente più underground di quelli trasmessi in radio.
Manifesta l'amore per questa cultura inizialmente come breaker e writer, dopo due anni conosce Grado ex emcee (Master of Ceremonies) siracusano con il quale si dedica alla stesura di alcuni testi rap.
Da questo momento in poi è tutta una crescita musicale, grazie anche alle numerose collaborazioni con rapper e produttori locali ad esempio Dalai, Doppia t,
Mifrà e P.Chotto, inserendosi insieme a quest'ultimo anche in un contesto musicale più deciso sotto il nome di Soliti Fanatici.
La breve fuga californiana, in quel di Los Angeles fornisce a DemCas la giusta ispirazione che viene tradotta in parole e musica al suo ritorno in Italia.
Gli anni milanesi gli procurano produttive ed interessanti amicizie (RikoPro, Pregioman, Savy) le quali non fanno altro che aggiungere peso al bagaglio culturale di un artista nascente.
Rientrato in Sicilia associa il suo personaggio a quello della Reduci Family, all'interno della quale un gruppo di artisti innamorati dell'hip- hop e della black music possono trarre beneficio ed esperienza gli uni dal sapere degli altri.
Perchè si sa, l'unione fa la forza!


SCARICATE QUI L'ALBUM 

martedì 21 febbraio 2012

Carnival party









































































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