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giovedì 25 ottobre 2012

The Carrie Diaries, Carrie Bradshaw è tornata.

Che Carrie Bradshaw ci abbia rovinato la vita è ormai fuori da ogni sacrosantissimo dubbio.
Ancor più colpevole è certamente Big.
Ha illuso ogni singola donna su questo fottutissimo pianeta, facendoci credere che gli uomini romantici, cavalieri, ricchi, premurosi, spiritosi e simpatici esistano davvero.

Pensavamo di esserci liberate di lei, di loro, una volta per tutte ma, il mio masochismo autunnale ha condotto il mio ditino dritto dritto tra le pagine di Summer And The City (che poi sarebbe l'ovvio prequel di Sex and the city).
Ovviamente è il pessimo adattamento di una storia mai scritta ad una storia più che celebre eppure, tra pochi mesi, uscirà il telefilm ispirato al libro.

Oggi voglio presentarvi la ragazza che vive sotto quest'accozzaglia di improponibili abiti ed accessori, la Carrie Bradshaw del 1984, signore e signori ecco a voi AnnaSophia Robb.







I primi episodi dovrebbero andare in onda (negli Stati Uniti) nel mese di Gennaio 2013, il serial si chiamerà The Carrie Diaries.
Ecco il trailer:

giovedì 19 aprile 2012

Fuck suffragettes

L'indipendenza femminile, la parità dei sessi, l'emancipazione... si fottano!
Perdonatemi il francesismo ma in questi giorni, grazie anche alle riflessioni di qualche amica, sono giunta alla conclusione che essere DONNA nel senso più antico ed arcaico del termine a noi tutte piace!
Poche scuse, non so cosa avessero in mente le suffragette ma il loro lavoro per quanto mi riguarda è stato un tragico ed epico #fail.
Un uomo che ci versi il vino quando il nostro bicchiere è vuoto, uno che ricordi i nostri fiori preferiti, che ci venga sempre a prendere, che si interessi alla nostra quotidianità... Questo è ciò che realmente sognamo.





So che a molte donne/ragazze forti, ciniche, dal pugno di ferro tutto questo potrà sembrare idiota, banale ed obsoleto ma siete proprio certe di voler continuare su quest'onda dell'indipendenza, dell'autonomia, della libertà?
Io no.
Voglio qualcuno che mi salvi, voglio essere la scema che mangia la mela avvelenata, la bionda che si punge con un fuso, la figlia del sultano che aspetta l'amore rinchiusa nel suo palazzo.



Diciamolo, il figo che si fa desiderare PIACE, non starò qui a sentenziare che "bastardoèbello", NO, questo lo sapete già!
Sono qui piuttosto per dimostrare che l'educazione, l'eleganza, la gentilezza, la delicatezza, l'affabilità, la cavalleria non sono morte, esistono, continuano a vivere solamente per il dato di fatto che siano le donne stesse a desiderarle.
Le favole sono belle, ci aiutano a crescere speranzose e romantiche ma non potranno mai superare l'illusione languida e patetica che Sex and The City ha offerto a tutte noi nel corso degli ultimi 10 anni.
Aidan era alto, bello e protettivo eppure Mr. Big ha sempre vinto, 6 stagioni e 2 Film, tante storie, tanti eventi, tanti scenari dai quali Big è sempre uscito vincitore.
Carrie ha un bel lavoro, delle amiche molto sveglie e tante ma tante scarpe, non è di certo una Raperonzolo chiusa nella torre o una Sirenetta senza voce, eppure nessuna suffragetta sarebbe stata fiera di lei.






domenica 29 gennaio 2012

Ecco perchè siamo tutte Carrie ... ma anche no!

Ognuno di noi ha delle sane abitudini che adora rispettare durante i week-end.
La mia routine della Domenica, oltre ai dolci con ricotta (si sono una vera siciliana), prevede la mia consueta e luuuuuunga telefonata dell'amicizia con Mari.
A volte (oggi) succede che chiami la tua amica per parlare frivolamente di ragazzi, borse, scarpe e altre cose da OCA e ti ritrovi ad analizzare la psicologia di un personaggio televisivo assolutamente fittizio.
Carrie Bradshaw, l'idiota nasona più amata dalle donne di tutto il mondo.
Quante ragazze si sono, quotidianamente, immedesimate nelle sfighe da paura di questa trendsetter cavallona, grazie alla innumerevoli repliche proposte da Sky e non solo?!
M I L I O N I!

Ma perchè?




Vorrei soffermarmi sulla parola "ragazze".
Carrie inizia le sue avventure da 30enne e termina il tutto, praticamente da 28enne.
Lei non cresce!
Gli autori e la scrittrice, hanno volutamente imprigionato questo personaggio in una sindrome di Peter Pan senza alcuna via d'uscita.
Le sue compagne d'avventura soffrono, amano, si ammalano, perdono mariti, figli, lavoro, soldi: crescono!
Carrie continua ad infliggersi torture adolescenziali nonostante un marito fantastico, un lavoro da sogno ed un armadio grande quanto Narnia.

Noi non siamo Carrie, sveglia ragazze!
Le nostre sofferenze, le paturnie, le lacrime ed anche le amicizie, faranno maturare i nostri caratteri, sviluppare le nostre personalità per affrontare la vita a testa alta, muso duro, dentri stretti, pancia in dentro e petto in fuori.




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