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lunedì 18 maggio 2015

ISA MILK X WONDERLOVER | LA RIVINCITA DELLE BIONDE

E’ Maggio e abbiamo bisogno di un film biondo per tre motivi.
- Il sole è giallo, il mare è blu;
- Nessuna di noi è pronta per la prova costume che avverrà tra 3-2-1;
- Tra pochi, pochissimi giorni - il 19 Maggio per l’esattezza - è il compleanno della mia amica Wonderlover, uno dei tanti regali che la rete mi ha fatto.
Sì, perché la rete è anche questo. E’ scoperta, condivisione, conoscenza. Ora non è la circostanza migliore per l’ Apologia dell’Internet, ma vi basta sapere che io a questa bionda dentro ci tengo davvero e sono felice di averla incontrata (per non parlare dell’eccitazione appena mi hanno invitata al matrimonio).



Ora per tutti questi validi motivi, ho scelto un film con Reese Whiterspoon, attrice preferita di Federica. Un film che ti mette in pace col mondo e pochi riescono in questo intento. Penso a Il diavolo veste Prada, Ragazze a Beverly Hills, Pretty Woman, Spice Gilrs Il Film, Mrs. Doubtfire, Il matrimonio del mio miglior amico e Legally Blonde o meglio conosciuto come La rivincita delle bionde.
Ispirato all’omonimo romanzo di Amanda Brown e diretto da Robert Luketic, La rivincita delle bionde è una pellicola del 2001 con Reese Witherspoon, Luke Wilson, Matthew Davis, Raquel Welch e Linda Cardellini.

Elle Woods (Reese Whiterspoon) è una giovane e biondissima ragazza, che vive seguendo le regole di Cosmopolitan e passa le sue giornate tra amiche, shopping e il suo chihuahua Tyson. Una sera il fidanzato Warner, dopo l’ammissione ad Harvard, la lascia perché la considera troppo frivola per poter sognare un futuro insieme. Ma Elle non si arrende e con tutta la sua tenacia, decide di seguire Warner ad Harvard, iscrivendosi a legge dopo aver superato brillantemente i test.



Ed è proprio nella prestigiosa università che Elle abbatterà ogni schema e pregiudizio verso i suoi abitini rosa e modi da pin-up, dimostrando a tutti la marcia in più delle vere bionde. Quelle bionde dentro.
Non sarà l’interpretazione da Oscar della Whiterspoon (penso a I walk the line o Wild), ma nessuno ha questa pretesa. La rivincita delle bionde è un cult, ma soprattutto è la migliore terapia per ogni momento di abbattimento rosa. Secondo solo alla pizza, credo.




PS. 19 Maggio = #WonderloverBirthday , ci vediamo sui social per gli auguri, Bellezza vera

Qui è dove potete trovare Isa Milk:
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Twitter @isamilk9

giovedì 2 aprile 2015

ISA MILK X WONDERLOVER | LOST IN TRANSLATION

C’è questo gioco che mi diverte molto. Mi domando sempre che film potrebbe essere la persona che ho di fronte. Lo faccio con tutti: amici, parenti, ex, flirt, intervistati.
L’ho fatto anche per me e dopo un po’ di incertezze la risposta è arrivata. Sì, perché alla domanda “Milk se fossi un film, quale saresti?”, vorrei rispondere con qualche capolavoro di De Sica o C’era una volta in America . E mentirei pesantemente.



Io sono LOST IN TRANSLATION (2003) e chi mi conosce bene sa perché, quindi non starò qui a dilungarmi. Se un giorno Sofia Coppola dovesse scrivere un soggetto per Wes Anderson, cambierei immediatamente titolo ma prima di allora vi risponderò sempre questo.
E un po’ è dipeso anche dall’amore che provo per Sofia Coppola. Io amo Sofia, l’ho amata anche nel ruolo di Mary Corleone ne Il Padrino III, con cui vinse il Razzie Awards. Quando parlo delle sue pellicole non riesco proprio ad essere oggettiva. Su Lost In Translation, però, credo di mettere tutti d’accordo quando lo definisco “capolavoro” (non a caso le ha permesso di vincere il premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale nel 2004).



Ambientato a Tokyo, la pellicola racconta l’incontro tra l’attore in declino Bob Harris (Bill Murray, avete letto bene proprio Bill l’uomo dei miei sogni) e la neolaureata in Filosofia Charlotte (Scarlett Johansson).
Bob e Charlotte si perdono a tradurre ansie, insonnie e frustrazioni accumulate negli anni, perché incapaci di ribellarsi a ciò che gli altri hanno scelto per loro. Vite simili che inevitabilmente finiscono per incrociarsi. Il destino li fa incontrare, o meglio sfiorare, dando vita ad un rapporto sincero ed intraducibile. Un contatto di anime che li porta a scoprire se stessi e che potrebbe finalmente condurli verso la guarigione, una volta abbandonata la città nipponica.
Preparatevi ad un film ricco di silenzi e perdetevi in una delle più belle soundtrack del cinema.



Buona visione!

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lunedì 15 dicembre 2014

ISA MILK X WONDERLOVER | LOVE ACTUALLY

Oggi pensavo alle cose in comune con Wonderlover: il biondo, la bellezza e l’ironia. Sì, ok anche la modestia. E poi ci sarebbe la quinta: aver visto solo nel 2014 Love Actually, una delle commedie natalizie per eccellenza.
Love Actually – L’amore davvero è un film corale del 2003 scritto e diretto da Richard Curtis, il furbetto Richard che sa tutto dei nostri gusti. Non potrebbe essere diversamente visto che ha sempre ottenuto il consenso di pubblico e critica con tutti i suoi lavori: il personaggio di Mr. Bean, la sceneggiatura di Quattro matrimoni e un funerale (ottenendo anche una nomination all’Oscar nel 1995 per la migliore sceneggiatura originale), ma anche quelle de Il diario di Bridget Jones e Notting Hill. Insomma, Richard sa tutto di noi o meglio conosce la ricetta perfetta per il perfetto intrattenimento e con Love Actually ne abbiamo un’ulteriore prova.



In questa pellicola, Curtis costruisce un sistema di dieci storie, accumunate dal fatto di svolgersi contemporaneamente e di iniziare cinque settimane prima di Natale.
Hugh Grant, Colin Firth, Emma Thompson, Sienna Guillory, Liam Neeson, Alan Rickman, Bill Nighy, Keira Knightley, Martin Freeman, Andrew Lincoln, Laura Linney, Rowan Atkinson, Martine McCutcheon e Thomas Sangster sono l’essenza e i volti scelti per spiegarci il mistero dell’Amore, vera chiave di questa deliziosa commedia inglese.



Cinque settimane al Natale londinese e l’amore è ovunque, basta cercarlo. Dal nuovo Primo ministro scapolo che si innamora di Natalie, una buffa ragazza del suo staff, allo scrittore Jamie che fugge nel sud della Francia per dimenticare la donna che l’ha tradito e trova l'amore sulle sponde di un lago. Da Karen, moglie fedele che sospetta che il marito sia attratto da una collega, a Juliet, novella sposa che scambia il riserbo del migliore amico di suo marito per altro. O ancora Sam, un ingegnoso ragazzino che cerca di conquistare l'attenzione della ragazza più bella della scuola e Daniel, da poco vedovo che tenta di costruire un rapporto con il figliastro che conosce appena. C’è anche Sarah che finalmente trova il coraggio di parlare con un collega di cui è segretamente infatuata da tempo e Bill Mack, una vecchia leggenda del Rock che ha visto tutto, ma ricorda ben poco, e tenta di tornare alla ribalta senza scendere a compromessi. Dieci storie e un unico grande protagonista: l’Amore che getta tutti nel caos.

Non disperate se avete ancora questa lacuna cinematografica perché Love Actually è ormai solida realtà della programmazione televisiva, posta solo un gradino sotto Fantaghirò e Il concerto in Vaticano.
Prendete la cioccolata calda, il maglione con le renne, il plaid a quadrettoni rossi e accendete le luci dell’Albero. E pronte ad innamorarvi ancora una volta di quel perfetto scapolone di Hugh Grant.


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martedì 5 giugno 2012

Welcome back Lindsay

Quale potrebbe essere l'argomento per un discorso perfetto da intavolare durante un pool party con i tuoi amici?

Il disfacimento graduale della carriera di Lindsay Lohan ovviamente.

Intendiamoci, io  A D O R O  la bellissima Lilo ed ho sempre fatto il tifo per lei, anche quando i suoi zigomi sembravano aver preso la totale egemonia del suo viso e proprio per questa mia disinteressata venerazione ero molto preoccupata per le sue sorti.
Oggi la svolta.
Ho visto le prime immagini di Liz & Dick, il prossimo film che vede protagonista Lindsay Lohan nei panni della splendida Liz Taylor.
Ve le mostro immediatamente.








GRIDA DI GIOIA E GIUBILO IN TUTTO IL REGNO PER LINDSAY.


lunedì 23 aprile 2012

Miuccia come Ghost Rider

Magari ciò che sto per dire risulterà poco "fescion" ma confesso di adorare da sempre tutti i film basati sui fumetti della Marvel (e non solo) che narrano le mirabolanti avventure dei supereroi.
Solamente uno tra tutti non mi ha particolarmente entusiasmata e si tratta di Ghost Rider, film del 2007 che vede come protagonista un infuocato Nicolas Cage affiancato da una super sexy (come sempre) Eva Mendes.
Ma perchè parlarne adesso?!
A prescindere dal fatto che udite udite, quest'anno uscirà il secondo capitolo della storia (bah!), l'immagine di una pochette firmata Prada, ha tristemente risvegliato in me questo ricordo.

La borsetta in questione è la seguente:



Ok, Prada è Prada, Miuccia mostro sacro della moda difficilmente riesce a sfornare qualche ciambella senza buco... Tuttavia...
Che dire?!
Fuoco e fiamme con un'ispirazione palesemente "tuning mania" che non trovo per niente sobria o elegante.
Una perla direttamente dal film potrà giustificare tutto ciò: «La sua maledizione è la sua forza».
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