venerdì 17 maggio 2013
#2 Walk of Life: a Catania si passeggia per aiutare la ricerca scientifica sulle malattie genetiche
Camminare fa bene, aiuta il microcircolo cutaneo, si smaltiscono calorie, si rinforzano i muscoli e se avete la fortuna di imbattervi in una bella giornata di sole, la sera vi potreste ritrovare anche con una discreta abbronzatura.
Non occorre necessariamente contare i passi, basta mettere ai piedi delle scarpe comode, avere buona compagnia e possibilmente una meta da raggiungere.
Se a questi requisiti fondamentali, per la passeggiata perfetta, uniamo anche uno scopo benefico potremmo ritenerci a fine giornata veramente soddisfatti.
Ragazze mie belle, tirate fuori dalla scarpiera le vostre sneakers perché questa domenica si cammina!
Ce ne andiamo carine carine in giro per Catania, contribuendo ad una giusta causa promossa da Telethon per combattere le malattie genetiche.
La ricerca scientifica è tutto, nonostante le battaglie ad intermittenza (contro i mulini a vento) della Chiesa e dei religiosi, molti di noi adesso non sarebbero qui senza l'aiuto di scienza e medicina. Non è una critica ovviamente, un mio pensiero personalissimo!
Dopo il successo della Walk of Life di Roma, che si è tenuta il 19 aprile, tra sorrisi e divertimento, all’interno della suggestiva Villa Borghese, l’evento raggiunge il sud Italia per la seconda delle sei tappe previste per questa grande iniziativa itinerante. Domenica 19 Maggio, Catania.
L’evento di Catania sarà raccontato attraverso la fanpage Facebook Fondazione Telethon e il profilo Twitter @Telethonitalia utilizzando l’hashtag #WalkofLife. Un cammino, quello di Telethon che non si ferma qui. La maratona della ricerca, dopo Roma e Catania, infatti, toccherà anche le città di Napoli (26 maggio), Parma (2 giugno), per terminare il 29 settembre, con la Walk of Life di Milano e Torino.
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giovedì 16 maggio 2013
Anellini a più non posso, yay or nay?
Le vostre mani mi piacciono! Sono affusolate, curate e con una graziosa manicure. BRAVE!
Mi piacciono ancor di più quando le riempite di mini anellini di ogni colore, specie e fattezza.
Se avessi delle belle mani lo farei, ma con i miei 154 cm ed il mio 35 di piede, vi lascio immagina quale spettacolo siano appunto le mie mani.
Instagram ogni giorno mi regala meravigliose immagini di ragazze (spesso fashion blogger) con polsi pieni di bracciali (ce l'ho) e mani piene di anelli (mi manca).
Come vi ho già detto, io adoro tutte le mode passeggere che il web offre ogni mese, settimana, giorno, questa rientra nella categoria.
Se posso dire la mia, li preferisco sottili e tutti di un colore, ma questa è l'opinione di una che non può permettersi di sfoggiare questa moda, quindi non badate a me. Continuate a fotografare ed instagrammare i vostri outfit l'hashtag #rings mi ha dato grosse soddisfazioni!
lunedì 6 maggio 2013
Pop Up Market, buona la prima
Non riesco a definire la mia professione, non riesco a classificare l'essere "fashion blogger" come un lavoro, anche se molte ragazze qualificatissime riescono proprio a "vivere" di questo. Diciamo che come me, esistono tante giovani (e meno giovani) menti appassionate di moda e stile, con la fissa per la condivisione.
Noi amiamo scattare, instagrammare, scrivere e raccontare tutto quello che ci colpisce, quello che indossiamo, quello che amiamo.
Molto riduttivo, lo so!
Tutto questo era per dirvi che, in occasione del Pop Up Market, la bellissima e tatuatissima Sarah Spampinato (dj e fashionista) ha pensato bene di riunire, in una splendida location catanese, quante più blogger possibili, libere di pascolare tra orecchini, abitini vintage, cake design, accessori e complementi d'arredo per case estremamente cool.
Tra queste pecorelle c'ero anche io, lieta di rivedere volti noti e scoprirne di nuovi.
Il Pop Up Market, nato il 25 Aprile, ha preso spunto dall'omonimo evento made in USA con hashtag su Instagram e tanto spirito d'iniziativa.
Ci auguriamo che non si tratti di un caso isolato, ma che possa ripetersi con cadenza regolare in quel di Catania e che possa magari (perché no?) diventare un piccolo mercatino itinerante, per coinvolgere le altre province della Sicilia Orientale.
Volevo salutare tutti quelli che mi conoscono ma soprattutto Damiana Saraniti, "assistentessa" di Sarah e mia futura fidanzata su Facebook.
Noi amiamo scattare, instagrammare, scrivere e raccontare tutto quello che ci colpisce, quello che indossiamo, quello che amiamo.
Molto riduttivo, lo so!
Tutto questo era per dirvi che, in occasione del Pop Up Market, la bellissima e tatuatissima Sarah Spampinato (dj e fashionista) ha pensato bene di riunire, in una splendida location catanese, quante più blogger possibili, libere di pascolare tra orecchini, abitini vintage, cake design, accessori e complementi d'arredo per case estremamente cool.
Tra queste pecorelle c'ero anche io, lieta di rivedere volti noti e scoprirne di nuovi.
Il Pop Up Market, nato il 25 Aprile, ha preso spunto dall'omonimo evento made in USA con hashtag su Instagram e tanto spirito d'iniziativa.
Ci auguriamo che non si tratti di un caso isolato, ma che possa ripetersi con cadenza regolare in quel di Catania e che possa magari (perché no?) diventare un piccolo mercatino itinerante, per coinvolgere le altre province della Sicilia Orientale.
Volevo salutare tutti quelli che mi conoscono ma soprattutto Damiana Saraniti, "assistentessa" di Sarah e mia futura fidanzata su Facebook.
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giovedì 18 aprile 2013
Dip Dyed VS Shatoush: quando la ricrescita è un vanto
Io mi ricordo di voi, siete quelle che appena due anni fa, al primo segnale di ricrescita rompevano il salvadanaio e correvano dal parrucchiere, agitando con la mano sinistra il fazzoletto bianco fuori dal finestrino, come se si trattasse di un vero codice rosso (perché non lo era forse?).
Adesso avete smesso di preoccuparvi, non vi occorre più uno specchio in ogni dove per controllare i vostri capelli da tutte le angolazioni, "non si sa mai mi è sfuggito un accenno di capello castano alla radice". No. Quei giorni sono finiti perché un uomo geniale ha inventato lo shatoush.
Il concetto è quello del capello sfumato effetto "sole, mare e vacanze con il fidanzato", che termina con delle ciocche molto chiare.
Io, che amo gli eccessi, ho lasciato che la mia ricrescita si allungasse, fino a diventare un meraviglioso esempio di Dip Dyed Hair. Le mie intenzioni non erano certo queste, ero convinta che stessi "coltivando" un perfetto esempio di shatoush poi, un giorno, @LaZitellaAcida mi aprì gli occhi, mostrandomi la verità illuminante attraverso un tweet.
Insomma io queste ciocche colorate le voglio e non saranno di certo i miei incalzanti 28 anni a fermarmi.
Ho letto molte critiche su Facebook da parte di quelle ragazze che non hanno ancora apportato, sui loro capelli, nessuna di queste 3 "novità", ma in fondo quando TUTTE avevamo le meches nessuno si lamentava. Quindi piantiamola, godiamoci questo fenomeno che, io ve lo dico, sarà ormai agli sgoccioli dato che ha già colpito persino un personaggio di Beautiful.
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martedì 9 aprile 2013
Com'eravamo e come siamo: Travis Fimmel
Io lo so che almeno la metà di voi ha sbavato dietro (o davanti) alle immagini di Travis Fimmel per Calvin Klein. Chi è?
Ok... Ok... Fate pure finta di non ricordare, ci penso io a rinfrescarvi la memoria, tranquille!
Ok... Ok... Fate pure finta di non ricordare, ci penso io a rinfrescarvi la memoria, tranquille!
Et Voilà!
Adesso che abbiamo rotto il ghiaccio possiamo continuare il nostro discorsone.
Nel 2003 questo ragazzotto ha sconvolto gli ormoni delle donne di mezzo mondo con i suoi pettorali, esibendosi in pose plastiche per Calvin Klein. Biondo, bello ed australiano, il perfetto surfista dei nostri sogni praticamente.
TUTTO MOLTO BELLO E NOSTALGIA NOSTALGIA CANAGLIA.
Ma vediamo subito quanto e come si è sviluppata la bellezza statuaria di quest'uomo alle soglie dei 34 anni.
Bellooo, bello e impossibile... Impossibile che sia cambiato tanto? Beh 10 anni non sono mica bruscolini! Io nel 2003 portavo la riga nel mezzo e le t-shirt batik.
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venerdì 5 aprile 2013
Desigual blogger party: Catania is not the same
In Via Etnea, nel cuore della bella Catania, questo brand allegro ed eclettico ha aperto per una sera le porte del suo nuovo store a decine e decine di blogger siciliane e la sottoscritta, grazie allo spirito d'iniziativa di Sonia e Valentina Grispo e della loro MissMedia, ha potuto godere della compagnia di ognuna di loro.
Diciamolo senza vergogna, noi siciliane siamo belle, allegre e solari, non ci facciamo mancare proprio nulla e tra cupcake e cioccolata, abbiamo potuto festeggiare l'apertura di questo negozio monomarca Desigual che ben rispecchia gli ideali appena descritti.
Brindando con il prosecco abbiamo stretto amicizia, riconoscendo quei volti che ogni giorno seguiamo sulle nostre timeline di Facebook, stelliniamo su Twitter o riempiamo di cuori su Instagram.
A proposito di questo, grazie alla scarsissima ricezione del mio cellulare, ho twittato ed instagrammato follemente tutto (foto di apertura chiaramente non realizzata da un fotografo) abbandonando di tanto in tanto il tepore del negozio e ritrovandomi per strada, con le altre blogger nelle mie stesse condizioni, intenta a digitare #desigualbloggers in ogni dove.
Di cuori io quella sera in ogni caso ne ho visti tanti, tantissimi perché, come se non bastassero amiche, vestiti, regali e moda, il mio splendido fidanzato è stato scelto come Dj della serata e ci allietate con una selection creata su misura per noi.
Regali? Vi ho già parlato dei regali? Comode ballerine da borsa, shopping bag ed una t-shirt in pieno stile Desigual che inneggiava al "Catania is not the same" ed è proprio vero, la speranza che questo sia un inizio e non un episodio isolato è fortissimamente forte. Ho proprio voglia di rivedere una moltitudine di donne felici e ben vestite, intente a scaricare le batterie dei loro smartphone ed incrocerò le dita fin quando questo non accadrà di nuovo (fate in modo che non perda sensibilità alle mani).
Photo Credits: Alessandro Castelli
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giovedì 28 marzo 2013
Aveda & Cesvi, insieme per il Mese della Terra
Avere dei bei capelli è importante.
Io considero i miei come un biglietto da visita, li fotografo ogni volta che ne sono compiaciuta, loro dicono tutto di me, della mia stanchezza, della mia insicurezza o al contrario, del mio stato di relax e felicità.
Quando vi presentate per un colloquio di lavoro il vostro primo pensiero è fare una piega dal parrucchiere per essere in ordine, stesso discorso per matrimoni e ricorrenze varie, inoltre quando dovete uscire per la prima volta con un ragazzo per giorni il dilemma non è forse "lisci oppure ondulati?" (a loro non importa credetemi).
Insomma i nostri capelli come patrimonio dell'umanità.
Avete mai pensato al fatto che i vostri capelli (volendo) potrebbero anche fare del bene al pianeta terra? Si, come dei supereroi che vogliono riscattarsi da anni di lacca e buco nell'ozono.
In che modo?
Per tutto il mese di Aprile noi, Aveda ed il Cesvi possiamo fare molto per aiutare il bel pianeta in cui viviamo, donando 2 euro per ogni servizio colore prenotato nei Saloni Aveda oppure recandoci presso l'Aveda Education Center (in via Turati 40 a Milano) il 3, il 10 ed il 22 aprile, chiedendo agli hair stylist Aveda un taglio o una piega a fronte di una piccola donazione.
Qual è il fine di tutto questo?
In occasione del Mese della Terra, Aveda ha scelto di devolvere l'intero ricavato del 2013 al Cesvi, organizzazione che dal 1985 supporta lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni più vulnerabili e quest'anno dedicherà i suoi sforzi ai progetti dedicati all'acqua potabile.
L'impegno di Aveda nei confronti del pianeta non finisce qui.
Se questo progetto vi sta a cuore, da Lunedì 1 Aprile al 31 Maggio potrete acquistare, al prezzo di 15,00 €,la candela Light The Way, a base di oli essenziali e spezie del Madagascar. L'intero ricavato di questa vendita sarà devoluto al Global Greengrants Fund, con il quale Aveda ha riconfermato il proprio impegno per promuovere la salvaguardia dell'ambiente.
Il packaging della candela è assolutamente eco-sostenibile composto da vetro 100% riciclato ed una confezione composta da carta riciclata al 70% e decorata con inchiostro di soia dagli studenti dell'Association School nell'Ampasimanjeva (Madagascar). Questi hanno voluto rappresentare il cambiamento della loro vita dopo la costruzione di impianti idrici vicino le loro case, realizzati grazie alle donazioni proprio del Global Greengrants Fund.
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